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L'indefinito non fa per me.

Stasera mi sono resa conto che mi piacciono le persone chiare. Quelle che si aprono, che si mettono a nudo, che sono vere, schiette, quelle che non fanno mille giri di parole ma dicono le cose come stanno. Ed è strano perché io sono timida, chiusa, riservata... sono totalmente l'opposto di quello che voglio e cerco. Sono arrivata a questa rivelazione perché ultimamente sto pensando spesso alla questione "chissà se gli piaccio o mi sto (stiamo) immaginando tutto" e mi sono resa conto che mi sono stancata. C'è così poca chiarezza nella SUA persona che mi ha semplicemente stancata. Queste situazioni a lungo andare mi annoiano, anzi smettono di interessarmi... perché non hanno senso! E passo semplicemente avanti. Perché sono fatta così. Ho troncato amicizie che non mi stavano più bene da un giorno all'altro. E non sono mai tornata indietro. Sinceramente non ho mai parlato a NESSUNO dei miei "sentimenti" e mai lo farò soprattutto ora che non provo più null...

Racconto di te e di me.

Oggi ti ho pensato. Più del dovuto. Più di quanto mi permetta di solito. Oggi ho pensato a noi, a come sarebbe stato, a come saremmo noi se solo ci avessimo provato. Se non ci fossimo arresi al primo ostacolo, al primo pregiudizio, al nostro orgoglio. Oggi ho raccontato di te, del tuo sorriso, della tua barba sempre incolta, dei tuoi occhi, della tua risata, della tua pazzia, del tuo modo di trovare sempre il lato positivo delle cose. Oggi ho raccontato di te con me, di quanto mi facessi sorridere, delle volte che arrossivo al solo guardarti, delle farfalle nello stomaco appena ti vedevo arrivare o delle volte che mi facevi incazzare. Oggi ho raccontato di noi, di quanto sarebbe stato bello se avessimo resistito.

L'una di notte

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La verità è che sono l'una di notte, ed io aspetto un tuo messaggio in cui c'è scritto "Scendi, devo parlarti." Ed io, in pigiama, apro l'armadio e prendo la prima cosa che capita, metto un po' di mascara e, mentre scendo le scale, forse già so cosa vuoi dirmi. Ma, quando ti vedo, faccio finta di niente, e ti dirò con il mio solito fare un po' arrogante "che c'è?" e tu resti per un po' in silenzio, ti torturi le mani, sorridi imbarazzato e mi dici che non sai come dirmelo. Poi all'improvviso lo dirai: "mi piaci, credo di essere innamorato di te". Il mio cuore inizierà a battere più forte, le farfalle che già svolazzavano nel mio stomaco inizieranno a battere le ali più velocemente e sorriderò mentre combatto, dentro di me, una guerra contro la razionalità e il sentimento. Penso a cosa fare, cosa dirti, se baciarti o dirti semplicemente "No". Ma poi scelgo di rischiare, ma anche di proteggere quel piccolo bran...

Anche stasera...

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E anche stasera ho sbagliato tutto. Anche stasera mi sono ritrovata su una panchina a piangere. Stasera mi hanno abbattuta. Sono passati...mi hanno vista piangere ed hanno vinto. Che odio. Gli sarò sembrata patetica...sola, su una panchina mentre loro uscivano per fare serata. O forse sono io che mi considero patetica?

Forse, tutto questo mi mancherà.

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Oggi ho visitato un campeggio, uno di quelli belli con i viali, il campo da calcio, quello da tennis, il bar, la discoteca...diciamo il contrario del campeggio in cui sono cresciuta e ho realizzato una cosa: se dovessi un giorno lasciare definitivamente il campeggio, ci resterei davvero male. Perché nonostante le liti, i baci non dati, le parole non dette, le amicizie finite, gli amori perduti, nonostante questo campeggio sia diventato un vero malessere per me, sento sempre una strana nostalgia quando vado via. Sarà che ormai, comunque siano finite le cose, qui ci ho passato tutta la mia infanzia e la mia adolescenza...ed è stato bellissimo. Ma le cose cambiano...e le prime a cambiare sono le persone. Iniziano a delulderti e tu inizi a starci male, quindi preferisci lasciarle perdere per preservare te stessa. Ma i luoghi, i luoghi hanno dei ricordi...che siano belli o brutti è sempre difficile lasciarli andare.

La solitudine del Sabato sera.

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Oggi, è Sabato! Il Sabato mi piace, non quanto il Venerdì, però si...mi piace. C'è la scuola tutti i giorni, vedi sempre gli stessi "amici", sempre gli stessi prof, sempre le stesse facce...facce che non ce la fai più a vedere, facce con cui, in realtà, litighi ogni giorno. E poi arriva il Venerdì! La mattina, dopo che tua madre è venuta per la cinquantesima volta a svegliarti, gridando, dicendo che avresti fatto tardi, ti alzi, ti prepari, fai colazione ed esci di casa pensando "oggi è l'ultimo giorno che vedo le loro facce. Poi avrò un po' di tregua". Due giorni non sono tanti ma vabbeh, fanno bene lo stesso. Esci di scuola felice che la tua settimana scolastica è finita così come magari anche altri impegni. Ed è proprio per questo che amo il Venerdì: perchè è il giorno in cui finisce tutto. Poi arriva il Sabato, puoi svegliarti tardi! Si, ragazzi, a differenza vostra...io il Sabato non vado a scuola! Anche il Sabato mi piace. E a voi? Vi piace pe...

Ho scelto me.

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Non sono il tipo di persona che scrive messaggi chilometrici di auguri che, se non sono accompagnati dai fatti, non contano niente. Sono il tipo di persona "fredda", lo sai. E mi piace esserlo. A questo punto avresti già dovuto capire cosa provavo e cosa continuo a provare. Chi mi conosce bene lo sa. Credevo che tu fossi una di quelle persone, ma evidentemente mi sbagliavo. Ormai provo solo una profonda indifferenza nei tuoi confronti. E mi sono accorta che sto bene così. Sto molto meglio così. Ho scelto me stessa.