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Visualizzazione dei post da aprile, 2016

La solitudine del Sabato sera.

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Oggi, è Sabato! Il Sabato mi piace, non quanto il Venerdì, però si...mi piace. C'è la scuola tutti i giorni, vedi sempre gli stessi "amici", sempre gli stessi prof, sempre le stesse facce...facce che non ce la fai più a vedere, facce con cui, in realtà, litighi ogni giorno. E poi arriva il Venerdì! La mattina, dopo che tua madre è venuta per la cinquantesima volta a svegliarti, gridando, dicendo che avresti fatto tardi, ti alzi, ti prepari, fai colazione ed esci di casa pensando "oggi è l'ultimo giorno che vedo le loro facce. Poi avrò un po' di tregua". Due giorni non sono tanti ma vabbeh, fanno bene lo stesso. Esci di scuola felice che la tua settimana scolastica è finita così come magari anche altri impegni. Ed è proprio per questo che amo il Venerdì: perchè è il giorno in cui finisce tutto. Poi arriva il Sabato, puoi svegliarti tardi! Si, ragazzi, a differenza vostra...io il Sabato non vado a scuola! Anche il Sabato mi piace. E a voi? Vi piace pe...

Ho scelto me.

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Non sono il tipo di persona che scrive messaggi chilometrici di auguri che, se non sono accompagnati dai fatti, non contano niente. Sono il tipo di persona "fredda", lo sai. E mi piace esserlo. A questo punto avresti già dovuto capire cosa provavo e cosa continuo a provare. Chi mi conosce bene lo sa. Credevo che tu fossi una di quelle persone, ma evidentemente mi sbagliavo. Ormai provo solo una profonda indifferenza nei tuoi confronti. E mi sono accorta che sto bene così. Sto molto meglio così. Ho scelto me stessa.

C'è mai stato qualcosa di vero?

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Voglio raccontarvi una storia, una breve storia, un "breve" periodo della mia vita che per me è durato un'eternità. Una lezione che mi è servita, perchè non tutto dura per sempre...anzi, niente.  Io e Tamara siamo cresciute insieme, in un campeggio. Non è stato proprio un "colpo di fulmine": avevamo amicizie diverse e man mano che passavano gli anni e si cresceva, queste amicizie sono sfumate finché un giorno non ci siamo ritrovate solo in 2, ed è li che abbiamo iniziato a conoscerci meglio e a renderci conto di quanto eravamo uguali. Io con lei ero diversa...diventavo più pazza e instabile. Eravamo diventate ormai le due pazze del campeggio...due ragazzine che facevano tantissime cretinate. Dove c'era una, sicuramente c'era anche l'altra. Ci vedevamo ogni estate, ma ci tenevamo in contatto anche in inverno. Anche se raramente. Ed è proprio in quel periodo che cambiavamo entrambe: lei viveva in un paese con molti altri amici ed io nel mio...sola ...