C'è mai stato qualcosa di vero?

Voglio raccontarvi una storia, una breve storia, un "breve" periodo della mia vita che per me è durato un'eternità. Una lezione che mi è servita, perchè non tutto dura per sempre...anzi, niente. 

Io e Tamara siamo cresciute insieme, in un campeggio. Non è stato proprio un "colpo di fulmine": avevamo amicizie diverse e man mano che passavano gli anni e si cresceva, queste amicizie sono sfumate finché un giorno non ci siamo ritrovate solo in 2, ed è li che abbiamo iniziato a conoscerci meglio e a renderci conto di quanto eravamo uguali. Io con lei ero diversa...diventavo più pazza e instabile. Eravamo diventate ormai le due pazze del campeggio...due ragazzine che facevano tantissime cretinate. Dove c'era una, sicuramente c'era anche l'altra. Ci vedevamo ogni estate, ma ci tenevamo in contatto anche in inverno. Anche se raramente. Ed è proprio in quel periodo che cambiavamo entrambe: lei viveva in un paese con molti altri amici ed io nel mio...sola (avevo le compagne di scuola che non sono mai riuscita a considerare amiche e non mi sono mai aperta a loro, e tutt'ora è così). Lei aveva, in particolare, un'amica che stava in campeggio con noi, Ramona. Io all'inizio ero molto più legata a Ramona che a T, poi le cose sono cambiate. T e Ramona si vedevano anche in inverno perché abitavano vicino ma quando arrivava l'estate puntualmente litigavano e T si ricordava della mia esistenza. Sapevo che quella tra T ed Ramona non era una vera amicizia e glielo facevo notare più volte. Lei mi dava ragione ma poi, a fine estate, mi voltava sempre le spalle. Non ho mai fatto pesare la cosa perché avevo capito che il nostro rapporto, con il passare degli anni, era diventato solo un passatempo estivo. Ma...anche se era solo un passatempo, in quel breve lasso di tempo noi eravamo come sorelle. Non c'erano segreti tra noi. Io sapevo tutto di lei e lei...beh, quasi tutto di me. Ma nonostante questo, ogni estate che passava, ci allontanavamo sempre di più... T non riusciva a capirmi, me lo disse più volte ma non faceva nulla per cercare di fare il contrario. Io mi sentivo profondamente sola. Sapete quando siete in mezzo a tanta gente, parlate, ridete ma vi sentite comunque invisibili? Soli? Ed e così che iniziai a sentirmi quando io e T conoscemmo alcuni ragazzi che sarebbero poi diventati nostri amici. Anzi, direi amici di T. Ed io diventai ancora più invisibile...la seconda scelta, quella persona che c'è o non c'è non cambia niente. Non parlavo mai con loro...ridevo ed annuivo alle loro parole. Fisicamente ero lì, ma nella mia mente pensavo "Quando finisce questa tortura?"...si perché per me era una tortura. Non so perché, ma è sempre stato così. Non mi sono mai sentita parte di loro. Era come se fossimo su due pianeti differenti. Sul loro pianeta andava tutto alla grande...e dio se ho cercato di raggiungerli...ma non ce l'ho fatta. E forse è meglio così. 
Così, da un giorno all'altro, Tamara decise di tagliare la testa al toro e, contemporaneamente, io stavo facendo lo stesso. Una notte, mentre eravamo tutti insieme io mi allontai da loro e T non venne mai più a cercarmi. Neanche il giorno dopo o la settimana dopo. L'estate finì ed io ritornai a casa mia. Non ci salutammo, non ci guardammo nemmeno. Semplicemente ci allontanammo. Ogni estate ritornavo in quel campeggio e come sempre loro erano lì. Non notavano nemmeno la mia assenza e a me andava bene così. 
Ma alla fine di tutto...ho capito realmente com'è fatta Tamara. E sono felice di essermi allontanata da lei. Adesso ho un'amica meravigliosa che, per colpa di T, non avevo mai avuto modo di conoscere bene. E lei invece? Beh, non lo so. Spero sia felice. Mi diceva sempre che ero l'unica a cui lei diceva tutto, l'unica che sapeva consigliarla. Ma mi ha trattata come se, in confronto a lei...la donna dalle mille esperienze, io non fossi nulla. Posso anche perdonarla, ma per me lei adesso non vale più niente. Ma voglio comunque ringraziarla: grazie per avermi fatto capire qual è la vera amicizia, grazie per avermi fatto capire che valgo molto di più, grazie perché, dopo di te, ho avuto il coraggio di mandare a fanculo tutti. 

Grazie per la lezione T.

Storia scritta anche sul mio account di EFP

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